Statuto dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Bolzano

Statuto
dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti
di Bolzano

Costituzione e finalità

Articolo | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 |

Articolo 1

Si costituisce fra i Dottori Commercialisti
che aderiscono al presente statuto un’Associazione
professionale denominata in italiano “UNIONE GIOVANI
DOTTORI COMMERCIALISTI DI BOLZANO”, in tedesco
“VEREINIGUNG DER JUNGEN WIRTSCHAFTSPRÜFER UND
STEUERBERATER AUS BOZEN” ed in ladino “LIA DI
JËUNI REVISËURES DI CONC Y CUNSULËNTC DLA CHËUTES
DE BULSAN”

L’Unione ha lo scopo di risaldare
fra i Giovani Dottori Commercialisti i legami di amicizia
e di solidarietà; di studiare i problemi della categoria;
di facilitare attraverso un vicendevole aiuto l’avvio
della professione; di prestare assistenza ai propri
membri con tutti i mezzi a disposizione ed in tutte
le circostanze nelle quali il suo intervento sia opportuno
e necessario.

Essa aderisce all’UNIONE NAZIONALE
GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI accettandone finalità,
disposizione e direttive.

Articolo 2

L’Unione ha durata illimitata.

Articolo 3

L’Unione ha la propria sede al domicilio
del Presidente pro tempore e potrà essere trasferita
altrove su decisione dell’Organo Esecutivo, che in
questa Associazione prende il nome di Direttivo.

Articolo 4

L’Unione svolgerà la sua attività soprattutto con:

  1. le riunioni o assemblee generali;
  2. la realizzazione dei progetti della Commissione
    di Studio adottati ed approvati;
  3. la promozione, l’organizzazione ed il funzionamento
    dei servizi diretti a facilitare l’esercizio della
    professione;
  4. l’organizzazione di corsi, conferenze, borse di
    studio e concorsi.

Articolo 5

Il patrimonio dell’Unione si compone:

  1. delle quote sociali;
  2. delle contribuzioni volontarie e straordinarie.

Articolo 6

Dell’Unione possono far parte i dottori
commercialisti iscritti all’albo per la giurisdizione
del tribunale di BOLZANO, ed i praticanti iscritti
presso il registro tenuto dall’Ordine dei Dottori
Commercialisti di BOLZANO

L’Unione comprende soci effettivi,
soci aderenti, soci praticanti e soci onorari, i quali
tutti all’atto dell’iscrizione devono impegnarsi per
iscritto ad accettare le norme del presente statuto.

Sono soci effettivi i professionisti
che all’atto dell’iscrizione non abbiano compiuto
gli anni quarantatre.

Sono soci aderenti i professionisti
che abbiano superato i limiti di età previsti per
essere considerati effettivi.

Sono soci praticanti gli iscritti
al registro dei praticanti tenuto presso l’Ordine
dei dottori commercialisti.

I soci aderenti non hanno diritto
al voto in assemblea, e non possono ricoprire cariche
elettive ad eccezione della carica di Presidente del
Collegio dei Probiviri. I soci praticanti, potranno
eleggere, qualora la rappresentanza sia qualificata
in almeno dieci iscritti, nell’ambito della propria
categoria di soci, un rappresentante che partecipa
alle riunioni del Consiglio Direttivo in qualità di
uditore senza diritto di voto. Il rappresentante così
nominato decade immediatamente dalla carica all’atto
della sua cancellazione dal registro dei praticanti
e dovrà essere reintegrato. Egli decade comunque alla
conclusione del mandato del consiglio direttivo in
carica.

Con delibera di assemblea, possono
essere nominati nella qualità di soci onorari coloro
i quali si sono distinti per il particolare impegno
profuso a favore dei giovani Dottori Commercialisti.
Essi possono partecipare all’assemblea ma non hanno
diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive.

I soci effettivi, aderenti e praticanti pagano una
quota annuale che sarà fissata dal Direttivo, anche
in misura differenziata.

Articolo 7

Perdono di diritto la qualifica di
soci effettivi ed aderenti i soci che daranno le dimissioni
od abbandoneranno la professione.

Saranno considerati dimissionari
coloro che non verseranno nell’anno finanziario, entro
il termine fissato dal Direttivo, la quota sociale.

Il Direttivo potrà in casi gravi
decidere l’espulsione di un socio. L’interessato,
tuttavia, dovrà essere convocato per avere la possibilità
di giustificarsi.

L’espulsione sarà comunicata all’interessato
con lettera raccomandata e l’espulso potrà ricorrere
ai Probiviri entro dieci giorni dalla notifica.

Articolo 8

Gli organi preposti al funzionamento dell’Unione
sono:

  • l’Assemblea generale dei soci;
  • il Direttivo;
  • la Commissione di Studio;
  • il Collegio dei Probiviri.

Articolo 9

L’Assemblea generale si riunisce
almeno una volta all’anno ed ogni altra volta che
il Direttivo ritenga opportuno convocarla.

L’ordine del giorno è fissato dal Direttivo.

L’Assemblea, presieduta dal Presidente
del Direttivo o, in assenza, dal Vice-Presidente,
delibera a maggioranza semplice degli intervenuti
sulle questioni messe all’ordine del giorno, procede
alla nomina dei membri del Direttivo e dei Probiviri.
Approva il rendiconto da presentarsi a cura del Tesoriere
entro il quarto mese di ogni anno.

Essa è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Deve essere convocata per lettera
almeno otto giorni prima della data fissata per la
riunione, nella lettera di convocazione deve essere
contenuto l’ordine del giorno.

Sono ammesse deleghe per la partecipazione
con un massimo di quattro per ciascun intervenuto.

Hanno diritto al voto soltanto i
soci effettivi, in regola col versamento delle quote
sociali, purché iscritti da almeno due mesi.

Il risultato delle votazioni può
essere contestato entro cinque giorni successivi al
giorno dello scrutinio con domanda scritta e firmata
da almeno 1/5 dei soci aventi diritto al voto indirizzata
al Presidente del Collegio dei Probiviri, il quale
riunirà senza indugio l’Organo che deciderà ai sensi
dell’articolo 13 e riferirà al Presidente dell’Unione
anche per l’eventuale riconvocazione dell’Assemblea.

Articolo 10

Il Direttivo che è composto da 5
consiglieri eletti fra i soci effettivi, designa al
suo interno un Presidente, un Vice Presidente, un
Segretario, un Tesoriere ed un responsabile della
commissione studio.

E’ inoltre prevista la nomina di
un rappresentante dei soci praticanti che andrà ad
aggiungersi ai componenti del direttivo nella qualità
di uditore senza diritto di voto eletto ai sensi dell’art.
6.

Il Direttivo è eletto ogni tre anni
dall’Assemblea generale e i membri uscenti sono rieleggibili.
Esso designa nel proprio ambito le singole cariche.

Si riunisce una volta al mese ed
ogni altra volta che lo convochi il Presidente o ne
facciano richiesta due suoi membri.

Le decisioni sono prese a maggioranza
dei presenti, ma per la validità delle deliberazioni
è necessaria la presenza di almeno tre membri.

In caso di parità di voti prevale
quello del Presidente.

Il Direttivo è l’unico organo che
autorizza le spese.

L’Unione è rappresentata dal Presidente
del Direttivo in ogni circostanza o da un altro socio
delegato esecutivo.

Articolo 11

La commissione di studio è l’organo
incaricato di studiare i problemi e le questioni sottoposte
al suo esame dal Direttivo e di elaborare le relazioni.

Essa è nominata ogni tre anni dal
Direttivo. E’ formata da sei a otto membri oltre il
componente del Direttivo responsabile della Commissione.
Designa sottocommissari scegliendone i componenti
tra gli iscritti e delegando per ciascuna un proprio
membro a coordinare i lavori.

La commissione opera secondo un programma
generale definito dal Direttivo, il quale può anche
affidarle l’approfondimento di particolari questioni
culturali e di categoria.

Nell’ambito del programma decide
autonomamente lo studio anche di specifici argomenti
demandando i lavori alle sottocommissioni secondo
le materie di istituzione.

La Commissione di Studio è presieduta
dal Responsabile nominato dal Direttivo ai sensi dell’articolo
10; nel suo ambito designa i relatori delle diverse
questioni figuranti nel proprio ordine del giorno.

Il funzionamento della Commissione
e delle sottocommissioni è regolamentato dal Direttivo.

Articolo 12

Per decisioni di particolare importanza
ed a discrezione del Direttivo potrà essere convocato
il Comitato Consultivo.

Esso si compone del Direttivo, della
Commissione di studio e degli ex-Presidenti. E’ presieduto
dal Presidente in carica.

da un minimo di tre membri, è nominato dall’assemblea
contestualmente al consiglio direttivo e per la stessa
durata di questo, eserciterà funzioni arbitrali, giudiziali
e di controllo nell’ambito dell’Unione.

L’Assemblea eleggerà, inoltre, il
Presidente del collegio che dovrà avere requisiti
di esperienza nell’ambito dell’associazione e potrà
essere scelto anche tra i soci aderenti.

Qualora il numero dei soci effettivi
sia inferiore a 25, l’assemblea ha facoltà di nominare
un probiviro unico in luogo dell’organo collegiale.

Agirà su propria iniziativa o su
istanza proveniente da associati od organi dell’Associazione
per dirimere qualunque controversia.

Le decisioni prese dai Probiviri
sono vincolanti e inappellabili.

Articolo 14

Qualora nel corso del triennio venissero
meno uno o più membri del Direttivo, della Commissione
di Studio o dei Probiviri si procederà alla cooptazione
ed i nuovi membri dureranno in carica sino allo scadere
dello stesso triennio.

Articolo 15

Qualsiasi propaganda politica o religiosa all’interno
dell’Unione è vietata.

Articolo 16

Le clausole del presente Statuto non potranno essere
modificate che attraverso una delibera dell’Assemblea
Generale convocata a tale scopo.

La deliberazione sarà valida se otterrà almeno il
voto favorevole di 1/3 (un terzo) più uno dei soci
effettivi iscritti con voto espresso anche per posta.

Tuttavia il Direttivo è abilitato ad apportarvi qualsiasi
variazione fosse utile e necessaria, con successiva
ratifica da parte dell’assemblea, affinché alcuna
delle prescrizioni del presente statuto non sia in
contrasto o difforme da quello dello Statuto dell’Unione
Nazionale attuale o successivo ed è altresì espressamente
autorizzato sin da ora e per qualunque momento ad
acquisire ed introdurre con forza di norma statutaria
innovativa o modificativa del presente Statuto, mediante
semplice propria delibera di accettazione, quelle
specifiche indicazioni o prescrizioni che in qualsiasi
momento dovessero essere richieste o dettate dalla
Giunta Esecutiva o dal Consiglio Nazionale dell’Unione
Giovani Dottori Commercialisti.